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30/10/2026 07:39 - PagineSì Redazione

Osservatore calcistico per club professionistici: ruolo, competenze e metodo di lavoro

Dietro molti ragazzi che arrivano in un settore giovanile professionistico c'è un lavoro poco visibile, fatto di chilometri, partite di categorie minori e appunti presi a bordo campo. È il lavoro dell'osservatore calcistico, la figura che individua i calciatori, ne studia le qualità e li propone alle società. Per un club professionistico l'osservatore è una fonte di informazioni sui giovani che non sono ancora sotto i riflettori; per un ragazzo che gioca tra i dilettanti può essere il primo contatto con il calcio che conta.

Roberto Paradiso è un osservatore calcistico che da anni opera in proprio a stretto contatto con società di tutta Italia, principalmente professionistiche: nel suo percorso i calciatori vengono seguiti sui campi, valutati e segnalati ai club.

Che cosa fa un osservatore calcistico

Il compito si può riassumere in tre verbi: cercare, valutare, segnalare. La ricerca avviene durante partite e allenamenti, spesso in campionati lontani dalle telecamere. La valutazione trasforma le osservazioni in un giudizio motivato sulle qualità del calciatore e sui suoi margini di crescita. La segnalazione porta quel giudizio a chi deve decidere, cioè il responsabile del settore giovanile o il direttore sportivo.

L'osservatore può far parte dell'area scouting di una società oppure collaborare dall'esterno, mantenendo un rapporto diretto con i dirigenti. In entrambi i casi il valore del lavoro dipende dall'affidabilità delle segnalazioni: un club che riceve profili coerenti con ciò che cerca tende a dare credito anche alle proposte successive, mentre indicazioni poco mirate fanno perdere tempo a tutti.

Negli ultimi anni il ruolo si è allargato. Analizzare un calciatore non basta più: contano il saper comunicare con le società, presentare il profilo in modo chiaro e mantenere un dialogo costante con chi seleziona.

Le competenze che servono per giudicare un giocatore

La prima competenza è la lettura del gioco. Un passaggio riuscito dice poco se non si osserva dove il ragazzo ha guardato prima di riceverlo, quali alternative aveva e in quale momento della gara è arrivato. Serve anche saper contestualizzare: lo stesso giocatore può sembrare dominante in un girone debole e ordinario in uno più competitivo, e un ragazzo che gioca in una squadra di vertice tocca molti più palloni di un coetaneo impegnato a difendersi.

Poi ci sono le competenze relazionali e organizzative. L'osservatore parla con famiglie, allenatori e dirigenti, e deve saper spiegare un giudizio senza illudere e senza scoraggiare. Pianifica i calendari delle partite da vedere, archivia le osservazioni e le ritrova quando un club chiede un profilo preciso.

C'è infine una competenza meno citata ma decisiva: l'onestà del giudizio. Un osservatore che gonfia le qualità di un ragazzo per compiacere la famiglia perde credibilità con le società, e senza credibilità non riesce più ad aprire porte a nessuno. Saper dire con garbo che un calciatore non è ancora pronto fa parte del mestiere quanto saper riconoscere chi lo è.

Anche la formazione ha il suo peso. Roberto Paradiso è laureato in giurisprudenza alla Sapienza, ha conseguito un master in management dello sport presso l'Università degli Studi della Repubblica di San Marino e due abilitazioni, la prima come team manager e la seconda come osservatore calcistico. Come racconta il suo percorso di studi e abilitazioni, ogni tappa della formazione risponde a un obiettivo preciso: avere gli strumenti per valutare un calciatore con competenza e presentarlo ai club con credibilità.

Il metodo, dall'osservazione alla segnalazione

Un metodo serio parte dalla visione diretta. Il calciatore va seguito più volte, in partite diverse e possibilmente contro avversari di livello differente, perché una singola gara può ingannare in entrambe le direzioni. Durante l'osservazione si annotano comportamenti ricorrenti più che episodi isolati: come il ragazzo si posiziona senza palla, come si comporta nei minuti che seguono una palla persa, quanto incide quando la squadra è in difficoltà.

Dalle osservazioni nasce una sintesi scritta, che rende il giudizio confrontabile e trasmissibile. È il passaggio che rende utile il lavoro a un club: un'impressione non si discute in una riunione tecnica, un documento ordinato sì.

Nel percorso seguito da Roberto Paradiso questo metodo si articola in tre momenti: l'osservazione sul campo, la scheda tecnica e la segnalazione alle società. È la scheda a fare da ponte tra ciò che l'osservatore ha visto e ciò che il club deve decidere.

Il rapporto con le società professionistiche

Una società professionistica chiede all'osservatore due cose: conoscere bene le sue esigenze e proporre solo profili coerenti. Un settore giovanile può cercare un difensore mancino di una certa annata, un altro un centrocampista con caratteristiche fisiche precise: l'osservatore deve conoscere queste richieste prima ancora di andare al campo. Il rapporto si costruisce nel tempo, con il confronto diretto, la chiarezza dei giudizi e la coerenza tra promesse e proposte.

Conta anche ciò che accade dopo la segnalazione. Quando un club decide di approfondire, l'osservatore resta un punto di riferimento: raccoglie il riscontro della società, lo condivide con la famiglia e, se il primo contatto non porta a un provino, ne ricava indicazioni utili per le occasioni successive.

Accanto al lavoro rivolto ai calciatori e alle famiglie esiste anche un servizio di scouting per società e professionisti: ricerca e selezione di calciatori per conto dei club, con uno scouting mirato alle loro esigenze.

Il valore di un osservatore si misura nella qualità delle segnalazioni e nella fiducia che i club ripongono nel suo giudizio. Per un giovane calciatore, essere visto da chi conosce il gioco e dialoga con le società significa avere una possibilità in più di farsi notare. Chi vuole capire se il proprio figlio ha un profilo da presentare ai club può richiedere una valutazione a Roberto Paradiso chiamando il 339 1984031 oppure scrivendo a info@robertoparadiso.it.

 

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